Storia

Di Roberto D’Angelo

CEO & Founder Vortalia

Era il 1998 l’anno in cui incominciai ad interessarmi ad internet, dopo una serie di esperienze lavorative come sales manager in aziende come Amplifon, Seat Pagine Gialle, rimasi colpito dalla enorme potenziale che questo mezzo offriva dal punto di vista economico. Avevo 38 anni ed ero nel pieno della maturità lavorativa, decisi di proiettarmi in questo mondo apparentemente virtuale cercando di carpirne ogni segreto. In America in quegli anni si incominciavano a vedere progettualità interessanti anche se poi nel fatidico 2001  l’anno da tutti riconosciuto come quello della disillusione del business su internet sul quale si gonfio’ ad hoc la bolla speculativa che ne condizionò gli sviluppi generando una crisi sulle attività coinvolte in questo nuovo mercato, il tutto forse generato dai contrasti e le visioni differenti tra Repubblicani e Democratici, i primi sfavorevoli e i secondi invece fortemente proiettati ad una web action digitale.
In quell’anno pensai di creare in Italia la prima piattaforma web di Internet Business Communication collegata a dei domini di settori-categoria acquisiti con un’azione del 15 dicembre 1999 nel quale si provvedeva alla registrazione tramite richiesta all’ente preposto a tale operazione (nic.it), anticipando nella fase di acquisizione le innumerevoli richieste di tutti i provider nazionali. Su tali acquisizioni, decisi di fondere le potenzialità dei domini con lo sviluppo di un particolare prodotto-servizio: il portale tematico – inteso come “strumento di e-business in cui si determina la selezione semplificata nell’incontro tra domanda e offerta di tipo pervasivo e con una forte chiave tematica verticale.
Il progetto prende corpo nel 2001 quando viene recensito dai principali giornali nazionali e trova spazio nei principali programmi televisivi di informazione ma ero troppo avanti e l’Italia scontava una serie di limiti tecnologici, sia a livello di connettività che di tecnologia software a supporto, la connettività risultava limitata e non a tutti disponibile. La fibra ottica rappresentava la soluzione tecnologica ma richiedeva tempi lunghi per la realizzazione e costi elevati di investimento, che si sono ulteriormente allungati nel momento in cui internet ha scontato il suo momento di riflessione, determinando di fatto che solo pochissime zone oggi risultano cablate in fibra ottica.
Non di minore importanza è risultato il limite della tecnologia informatica. La operatività su internet richiedeva elevate competenze e lunghi tempi di sviluppo per la realizzazione di piattaforme informatiche a supporto dei modelli di business. Tale limite condizionava lo sviluppo di modelli di business basati sul canale on-line solo a quelle realtà societarie finanziariamente in grado di sostenere tali costi; queste di fatto risultavano già dominanti sui canali di vendita tradizionali e pertanto valutavano l’utilizzo di internet come un ulteriore canale di vendita da aggiungersi a quelli tradizionali.
Ultimo aspetto, ma non per questo meno importante, è stato l’estrema immaturità del mercato degli utenti. Gli utenti di internet erano sicuramente tantissimi ma inesperti, per niente abituati ad utilizzare internet come canale di acquisto per molteplici motivi di ordine culturale, tecnologico, di sicurezza.
,Tali carenze costituirono un ostacolo che rallento’ la mia visione sulle enormi potenzialità del mezzo, inoltre in quella fase il governante di turno… parlo’ di sviluppo di internet ma poi tutto rimase nelle parole, ancora oggi che l’e-business sta crescendo in maniera esponenziale in tutto in mondo, in Italia oggi tutto questo è stato risolto e il mercato di internet è cresciuto, si è rafforzato, è diventato maturo. Tale crescita è venuta dal basso ma rilevo ancora una carenza grave di conoscenza, strutture e soprattutto di ascolto nei quadri istituzionali nonostante che gli utenti hanno accresciuto l’utilizzo della rete per le loro attività quotidiane (ricerca, comunicazione, lettura, etc.) hanno preso familiarità con il mezzo tecnologico ed hanno esteso questa maggiore consapevolezza anche agli acquisti su internet.
E allora vado avanti con la mia visione, ma soprattutto con la mia esperienza ormai ventennale, nel frattempo a me si è aggiunto mio figlio con altri giovani che hanno portato una ventata di idee e di gioventu’, spero che possano raccogliere quanto da me seminato, me lo auguro per loro e per il mio paese.